==Proteggiamo l'innovazione in Europa:== ===no ai brevetti software === novembre 2004 Dopo che il Parlamento Europeo, in prima lettura, ha sancito la non brevettabilità delle innovazioni software, il Consiglio dei Ministri dell'Unione Europea, sotto la presidenza irlandese, ha non solo reintrodotto il linguaggio vago della direttiva originale, ma ha peggiorato il testo. L'Italia si è astenuta in questa decisione, come raccomandato dai ministri Stanca e Baldassarri. Adesso il Consiglio dei Ministri, sotto la nuova presidenza olandese, e il Parlamento Europeo, in seconda lettura, dovranno decidere il destino della proposta della Commissione Europea. La Commissione Europea (CEC) sta esercitando pressioni affinché i brevetti software siano legalizzati e resi facilmente applicabili in tutta Europa basandosi su un documento scritto dalla Business Software Alliance (BSA); i membri di questa associazione, le grandi industrie statunitensi del software, attualmente detengono oltre il 60% dei brevetti software già rilasciati dall'Ufficio Europeo Brevetti (UBE), in contraddizione con il testo e lo spirito della legge attualmente in vigore. Dagli studi economici effettuati non emerge alcuna evidenza che i brevetti sul software portino ad una maggiore produttività, innovazione, diffusione del sapere o siano, in qualche altro modo, vantaggiosi. Non solo, ma l'esperienza delle PMI che operano nei paesi che hanno introdotto l'uso dei brevetti software insegna che vi è un considerevole aumento di costi per spese legali e in molti casi si assiste all'espropriazione piuttosto che alla protezione delle opere prodotte dagli autori di software. Ma nonostante l'opposizione della grande maggioranza di professionisti, aziende, scienziati e economisti che si occupano di software la proposta CEC/BSA sta compiendo il suo iter e a breve dovrà essere votata. Ciò che chiediamo è che il Parlamento ed il Consiglio Europeo rifiutino le tesi di questa proposta e invece confermino e rinsaldino i principi contenuti nella Convenzione Europea sui Brevetti che esclude la brevettabilità degli algoritmi, dei programmi per elaboratore e dei metodi commerciali. Ad appena più di un anno dalla votazione del Parlamento Europeo, presentiamo ai ministri italiani una lettera aperta affinché confermino, in sede di Consiglio europeo, le modifiche apportate dal Parlamento. Invitiamo associazioni, enti, istituzioni e singoli cittadini a stampare, firmare e spedire l'appello in formato PDF e segnalare l'invio ad noswpat@xsec.it. Documentazione e informazioni sui brevetti software al sito www.nosoftwarepatents.com. Le aziende che appoggiano questo appello sono invitate a copiare questa pagina e quelle ad essa collegate nel proprio sito web, preferibilmente con un indirizzo del tipo , a pubblicizzarle presso altre aziende perché facciano lo stesso, e ad aggiornarle quotidianamente dal sito principale.