!!ATTENZIONE: Questa è l'unica pagina non modificabile del Wiki. Per aggiungere altre proposte al Network crea una nuova pagina e linkala nella Home del Wiki!! **Indice** * ((#introduzione Introduzione)) * ((#lugconf Lug Conference)) * ((#network Il Network)) * ((#metodo Metodo operativo)) * ((#lug LUG)) * ((#ils ILS)) * ((#vantaggi Vantaggi)) * ((#conclusione Conclusione)) {{anchor name="introduzione"}}**Introduzione** Questo documento nasce per iniziativa dell'Hacklab di Caserta “Hackaserta 81100” con l'obiettivo di raccogliere tutte le informazioni necessarie alla creazione di un ??network dei Linux User Group Italiani?? (nel seguito LUG) ??e delle altre associazioni che promuovono il Software Open Source e/o Libero?? (nel seguito FLOSS). Si tratta di orientamenti su cui è aperta la discussione e il confronto di tutti in questo importante appuntamento di oggi. I punti fondamentali di cui andremo a parlare sono i seguenti: * ??Creazione di un network di condivisione di problemi, esperienze e soluzioni.?? * ??Creazione di un network di condivisione di risorse stabili.?? In questo ambito non dobbiamo tendere né all'adesione automatica e alla critica ad alcune tesi, né tanto meno ci deve preoccupare l'eventuale emergere di visioni associative differenti. L'importante è che si sviluppi una riflessione mirata a risolvere talune innegabili problematiche associative, frutto dell'odierna situazione in cui ci troviamo a vivere. Si apre dunque una fase di elaborazione, si apre un cantiere tutto particolare. Vi lavoreranno le idee, con il compito finale di costruire un network sempre più forte e di organizzare in maniera viva, su tutto il territorio nazionale, la presenza delle nostre associazioni. {{anchor name="lugconf"}}**Lug Conference** La Lug Conference 2006 è il primo appuntamento che ha permesso ai LUG Italiani e a tutte le associazioni che promuovono il FLOSS di avere un momento di riflessione nazionale con la possibilità di concentrare l'attenzione su un aspetto peculiare della vita associativa. Le associazioni non hanno mai affrontato, quanto meno nella memoria degli ultimi anni, una riflessione compiuta e strategicamente organica sulla propria [[organizzazione]] associativa. Vale a dire sulle premesse tecniche, i modelli, le strutture che permettono alle associazioni di portare avanti efficacemente la propria mission. Tutto ciò insomma, in altre parole, che organizzativamente permette agli ideali associativi di tradursi in azioni concrete nella vita di ogni giorno. Ciò non vuol dire peraltro che le associazioni in questi anni non si siano mai confrontate con il discorso organizzativo. Anzi è vero il contrario. L'aspetto organizzativo, a ben vedere, è emerso infatti in vari momenti associativi. Basti vedere, per esempio, il Linux Day, dove molti passaggi si soffermano proprio su aspetti di questo tenore. Oggi siamo chiamati a diventare sempre più un ??network organizzato??, piuttosto che una semplice [[organizzazione]], per essere in grado di valorizzare in pieno la nostra proposta progettuale ed educativa a contenuto scientifico, per competere in modo sano e costruttivo con la molteplicità di proposte che oggi ci sono. Grazie a questo incontro possiamo porre delle premesse molto solide per la creazione di un network di eccellenza di tutte le associazioni che promuovono il FLOSS. Per realizzare questo grande [[progetto]] non servono solo le grandi intuizioni e le idee importanti, ma occorre anche strutturare al meglio la presenza e l'azione. Per questi motivi la Lug Conference dovrebbe assumere un taglio tipicamente organizzativo dopo aver ascoltato le idee di tutti, democraticamente, tutti insieme. {{anchor name="network"}}**Il Network** In diversi momenti ci siamo interrogati circa la congruità del nostro modo di essere, del nostro modello organizzativo ed associativo, in rapporto anche al mutare della realtà socio-economica che ci circonda. ??La struttura, l'[[organizzazione]], le modalità operative attuali presentano due rischi:?? * Da un lato quello dell'immobilismo, dell'incapacità di affrontare nuove situazioni, di rispondere a nuove esigenze. * Dall'altro quello della frenesia, del voler correre dietro a tutto, del voler stare al passo dei tempi, perdendo però d'identità, disancorandosi da principi e valori. Il punto di equilibrio non è semplice da raggiungere ma è a quello che dobbiamo puntare. Creare un gruppo come comunità di base ma non trascurare le relazioni “virtuali”; realizzare una struttura gerarchica di responsabilità ma lasciare spazi e opportunità a libere iniziative del territorio; promuovere sempre il valore dell'impegno e della partecipazione ma puntare anche a modalità “leggere” di contatto e coinvolgimento soprattutto del mondo giovanile; continuare a promuovere le associazioni attraverso attività e iniziative ma adottare anche strategie di marketing sociale. Organizzare un network vuol dire allora metterlo in condizione di svolgere meglio i propri compiti istituzionali e di raggiungere i propri obiettivi. Essere un network organizzato significa anche fare in modo che ciascun livello associativo abbia ben chiari quali siano i compiti e ruoli da svolgere e si attivi per svolgerli. Essere un network organizzato vuol dire valorizzare le capacità dei dirigenti e dei soci, evitare sprechi di tempo, razionalizzare e snellire le procedure burocratiche, conservare e mettere in circuito le esperienze e il patrimonio associativo, utilizzare efficacemente le moderne tecnologie informatiche. Essere un network organizzato significa che i vari dirigenti operano con la consapevolezza della "continuità" e quindi capaci sia di rielaborare esperienze passate sia di trasferire il proprio patrimonio di conoscenze ai futuri dirigenti. Essere un network organizzato vuol dire anche superare un certo atteggiamento "volontaristico" che spesso sconfina nella casualità e nell'approssimazione. Infatti un necessario e lodevole volontariato, che sta preminentemente alla base del nostro essere associazione, non può prescindere da un altrettanto necessario impegno nella preparazione e nella formazione personale. Si tratta di un dovere che ha ogni socio e ogni dirigente che intenda impegnarsi in un'associazione che ha in sé una finalità educativa. Un network da la possibilità alle tante associazioni esistenti di creare un collegamento tra di esse e tra le istanze promotrici nazionali, pur nell'autonomia delle sue varie articolazioni. In questo modo si verrebbe a creare una struttura nazionale che provvede a talune funzioni centrali (tesseramento, assicurazione, legittimazione giuridica, ecc.) e dei gruppi che sul territorio organizzano sul campo la vera attività associativa. Il modello organizzativo ottimale è quello in cui le associazioni trarrebbero la loro legittimazione dall'appartenenza al network nazionale per tutto quanto concerne la mission, i valori e, quindi, l'assunzione e il rispetto dei principi e delle regole dello [[statuto]] nazionale. Conseguentemente si avrebbe la piena accettazione delle decisioni assunte dagli organismi nazionali per le materie di loro competenza, mentre le strutture sarebbero autonome - e quindi pienamente responsabili - per quanto concerne i rapporti locali. Un miglioramento della struttura organizzativa non può però avvenire solo attraverso meccanismi regolamentari o statutari. Le realtà associative che vogliano portare avanti gli ideali di promozione del FLOSS, devono farlo anche ponendo in essere strumenti e servizi che concretizzino la loro azione e l'ispirazione di fondo. In particolare, per quanto attiene alla ??politica organizzativa??, essa richiede alcuni atteggiamenti concreti, tra cui: * la responsabilizzazione piena dei membri del Consiglio nazionale nel rapporto tra Centro e Territorio; * le scelte prioritarie da fare per l'impiego dei mezzi disponibili; * gli accordi di collaborazione anche organizzativa con altre associazioni di area; * la valorizzazione dei servizi territoriali e nazionali; * il collegamento con le reti internazionali di promozione del FLOSS; * l'informatizzazione del sistema di comunicazione interno; * un utilizzo divulgativo e informativo della stampa; * una politica di formazione condivisa, caratterizzata da concretezza e preparazione sistematica, finalizzata a raggiungere obiettivi precisi nel medio periodo nella preparazione dei quadri dirigenti. Per quanto invece attiene in particolare al ??settore dei servizi??, essi vanno intesi come strumento della politica organizzativa e possono dividersi in servizi per la gestione interna e servizi per gli associati. A questo proposito, le indicazioni riguardano: * l'informatizzazione interna con particolar riferimento al tesseramento e alla gestione del sito del network; * la promozione del FLOSS nazionale, partendo dalla predisposizione di uno strumento, anche in collaborazione con terzi, in grado di sostenere l'immagine del network, di garantire il servizio agli associati con minori capacità di programmazione autonoma e di dare copertura giuridico-formale a tutte le necessità delle associazioni; * le convenzioni, che possono diventare uno strumento di servizio agli associati e, contemporaneamente, di sostegno economico al network; * i servizi di sostegno e di valorizzazione delle iniziative territoriali; * i servizi di sviluppo a sostegno di programmi finanziati da istituzioni pubbliche anche territoriali; * la costituzione di una articolazione commerciale pienamente controllata che consenta di garantire una gestione efficiente a tutti i servizi con caratteristiche prevalentemente economiche. Non va infine dimenticata la dimensione sopranazionale. Soprattutto guardando all'Europa - ormai una realtà concreta - che va allargandosi sempre più a nuovi paesi e popoli. In questa dimensione il network è inserito a pieno titolo, non solo perché si occupa di promozione del FLOSS, ma perché deve essere protagonista in questo ambito. I rapporti con l'??Euro Lugs Network??, e attraverso questo canale con centinaia di realtà vive della promozione del FLOSS sono un'opportunità ancora non pienamente colta dalla nostre associazioni. Innanzitutto in termini di crescita culturale, attraverso il confronto, ma anche con l'arricchimento tecnico, derivante dal potenziale scambio internazionale di servizi. ??Il percorso previsto è il seguente:?? * ??Approvazione del documento,?? contenente gli orientamenti, da parte di tutte le associazioni che vogliono far parte del network. * ??Mappatura?? dei LUG e delle associazioni che promuovono il FLOSS operanti sul territorio nazionale. * Avvio di un ??dibattito?? interno attraverso riunioni a livello di base e assemblee provinciali che coinvolgano tutti i soci e, in particolare, quelli con responsabilità dirigenziali. Quindi la convocazione di assemblee regionali. * ??L'approvazione o meno del documento di base nazionale??, presentato alle assemblee territoriali, con gli eventuali emendamenti e/o integrazioni scaturite dal dibattito. Per comodità funzionale, si può prevedere che all'assemblea nazionale pervengano gli orientamenti e le decisioni assunti dalle assemblee regionali. Per svolgere un lavoro compiuto è necessario che alle assemblee regionali partecipino tutti i dirigenti delle realtà associative di quel territorio. All'assemblea nazionale invece dovranno partecipare i presidenti delle assemblee regionali. Come si vede si tratta solo di alcuni orientamenti utili ad avviare il dibattito assembleare di base. Siamo convinti che una discussione approfondita e vivace potrà ben valutarli e indicare anche altre soluzioni qui non previste. D'altra parte il nostro scopo è solo quello di avviare un'opportunità su cui tutto il network deve liberamente confrontarsi. Senza perdere di vista l'obiettivo finale che è quello di creare un network associativo per stare al passo coi tempi e con le nuove esigenze, per mettere le associazioni nelle condizioni di svolgere al meglio i propri compiti e di cogliere le nuove opportunità che il tempo e le leggi mettono a disposizione. Creare il network significa creare le condizioni per aumentare e fidelizzare i soci, significa essere più presenti nel tessuto sociale e più testimoni nelle istanze sociali. Sappiamo anche che tutto questo esige la preparazione di dirigenti che sappiano affrontare la complessità della società e improntare la vita associativa, a tutti i livelli, ad un maggiore senso di appartenenza, alla programmazione educativa, alla promozione. Ciò può portare anche a scegliere un cammino di selezione delle figure con compiti di responsabilità, perché sappiamo altrettanto bene che dirigenti non ci si improvvisa e per essere dirigenti occorre essere preparati. In conclusione, dobbiamo pensare, allora, a una [[organizzazione]] forte, resistente, capace di rendere sempre più attuale e concreta la nostra proposta associativa, che resista ai problemi e alle contraddizioni del nostro tempo, che consenta un continuo flusso di idee e di proposte. Per rendere possibile questo tutte le componenti associative sono chiamate ad assumere una motivazione più profonda, una più chiara consapevolezza delle proprie funzioni, una maggiore responsabilità circa le finalità comuni e il ruolo che ciascuno è chiamato a svolgere. {{anchor name="metodo"}}**Metodo operativo** L'assemblea che seguirà la Lug Conference dovrà assumere un taglio tipicamente organizzativo, ma senza che ciò significhi un'impostazione esclusivamente tecnica. Anzi, questa non può che discendere da un ragionamento “politico”, fatto a priori, intorno ai piani, ai programmi e alle strategie delle associazioni. Questi orientamenti dovrebbero costituire la traccia prioritaria di analisi-riflessione-proposta per una seria e serena discussione sulle prospettive organizzative - ma non solo - del network. Nessuna realtà, nessun LUG deve sentirsi escluso da questo compito o chiamarsi fuori. I temi trattati sono ampi e generali. Ciascuna associazione, ciascun LUG, che vivano responsabilmente la vita associativa, sono invitati quindi a dire la propria, cercando di leggere e adattare gli orientamenti alla propria situazione. Gli orientamenti, abbiamo detto, sono traccia prioritaria del cammino assembleare, ma non esclusiva. Altri temi, altre idee, nuovi spunti possono comunque nascere dalle varie realtà ed essere proposti, attraverso emendamenti o integrazioni, negli appuntamenti territoriali. I dirigenti che condurranno e animeranno le varie fasi propedeutiche dovranno avere sempre ben presente il testo degli orientamenti, con particolare riguardo al paragrafo dedicato al percorso assembleare. Potranno tradurre e semplificare, adattandoli alla situazione specifica e locale, determinati passaggi, ma il loro lavoro principale sarà quello di stimolare il più possibile una riflessione creativa e un confronto propositivo. Per un buon lavoro preparatorio proponiamo ora alcuni ??metodi generali??: * Appare essenziale disporre di una “schedatura tecnica” di tutte le associazioni e delle realtà operanti, sia a livello di identità che di strutture. Tutto ciò è reso possibile dal monitoraggio in essere che diviene il naturale trampolino del network. Fino ad oggi è stato difficile sapere con esattezza quali siano le associazioni, i gruppi, le “entità” realmente presenti sul territorio nazionale. Tale rilevamento permetterà di contattare i rappresentanti di ogni associazione censita per verificarne operativamente l’identità, l’ambito di intervento, le finalità, le aree di interesse. * Alla prima fase segue naturalmente la seconda: si procederà ad una raccolta dei progetti in essere, degli statuti o comunque delle iniziative presenti sul territorio. In questa fase di “orientamento e ri-orientamento” si effettueranno colloqui con i rappresentanti delle associazioni ed una raccolta sistematica dei progetti in base a schede specifiche per una omologazione e una creazione di un database dell’esistente, distinto per tipologie generali, destinatari, aree di intervento ed obiettivi, collaborazioni già attive, disponibilità a forme di cooperazione, di sinergie e di reciproci invii nel rispetto assoluto delle diverse identità e finalità. Questa fase è fondamentale per porre in luce connessioni, differenze, risorse utilizzabili, e per evitare in futuro forme di dispersione e/o di sovrapposizione di interventi e creare, nelle fasi successive, ambiti collaborativi e di confronto. * A livello di base (associazione, LUG). Se possibile, il consiglio direttivo di ogni associazione legga tutte gli orientamenti e individui, eventualmente, quelli su cui promuovere una particolare discussione e che più possono riguardare la propria realtà; proposte, richieste, osservazioni possono trovare sbocco in osservazioni o documenti da presentare ai livello provinciale o regionale. Il lavoro di lettura e discussione può occupare anche più riunioni ed è bene che non si limiti solamente alla fase assembleare vera e propria. Sappiamo bene di chiedere uno sforzo in più. Ma in fondo queste poche pagine si leggono in una mezz'oretta. Senza di questa, infatti, corriamo il rischio che il nostro fare diventi sterile. Eventualmente le realtà simili o vicine territorialmente possono accorparsi insieme. {{anchor name="lug"}}**LUG** Il LUG è un gruppo di persone senza scopo di lucro intente a creare e a costruire qualcosa a sostegno del FLOSS. ??Per prendere parte al network ed avere un proprio rappresentante/portavoce al suo interno è necessario costituire un'associazione in modo tale da dare al [[progetto]] gambe solide su cui camminare.?? In linea di massima gli scopi che un LUG dovrebbe prefissarsi sono due: * raggruppare tutti gli utenti Linux di una determinata zona geografica; * diffondere la cultura del Software Libero e/o dell'Open Source. Le associazioni di volontariato sono regolate dalla legge 266/91. La legge definisce come attività di volontariato quella svolta senza fini di lucro e per fini di solidarietà. Si basano chiaramente sul lavoro volontario, ossia gratuito, anche se possono avere alcuni dipendenti o collaboratori se necessari alle attività. La legge incentiva chi, avendo un altro lavoro, intende svolgere attività di volontariato. Quindi chi è iscritto ad un [[organizzazione]] di volontariato e voglia contribuire al fine dell’associazione ha il diritto di usufruire delle forme di flessibilità di orario di lavoro e delle turnazioni previste dai contratti o dagli accordi collettivi, compatibilmente con l’[[organizzazione]] aziendale (art.17). È prassi redigere un atto costitutivo (vedi ((http://81100.eu.org/wiki/[[attocostitutivo]] Allegato A))) e uno [[statuto]] (vedi ((http://81100.eu.org/wiki/[[statuto]] Allegato B))) che non devono avere una forma specifica, né contenere specifiche regole, potendo intervenire in un secondo momento con deliberazioni assembleari nelle varie materie. L’ordinamento interno e l’amministrazione delle associazioni sono regolate dagli accordi tra gli associati, presenti nell’atto costitutivo e nello [[statuto]]. Lo [[statuto]] in genere contiene: la denominazione; lo scopo; la sede; le regole sull'ordinamento interno e l'amministrazione; i diritti e gli obblighi degli associati e le condizioni delle loro ammissione. I soci possono essere sia persone fisiche che giuridiche. Gli organi di un'associazione di norma sono: * l'assemblea (che si riunisce almeno una volta l'anno per l'approvazione del bilancio, la nomina degli altri organi, la determinazione dell'indirizzo dell'associazione, le modificazioni dello [[statuto]]); * il presidente (a cui in genere spetta la rappresentanza dell'associazione); * il comitato esecutivo, o direttivo (un organo che regola la vita interna dell’[[organizzazione]]); * il tesoriere (che si occupa delle questioni amministrative); * se i soci fondatori lo ritengono opportuno possono essere inserite altre figure di rappresentanza (come il vice-presidente), o di controllo (i revisori dei conti o i probiviri, il comitato dei garanti). Entrambi i documenti, atto costitutivo e [[statuto]], vanno firmati in triplice copia: una da conservare presso la propria sede, una da consegnare all'Ufficio del Registro e una all'Albo Comunale delle Associazioni. E' utile registrare l'atto costitutivo all'Ufficio del Registro della propria provincia, in quanto può essere necessario nel caso si stipulino contratti o si richiedano contributi da Enti Pubblici. ??Anche questa operazione, come le precedenti, è gratuita.?? Occorre presentarsi presso l’Ufficio nella cui circoscrizione l'associazione ha il proprio domicilio fiscale, compilare l’apposita domanda di attribuzione del numero di codice fiscale (Mod. AA5/[[5]] – soggetti diversi dalle persone fisiche) ed esibire: * documento di identità del rappresentante legale; * atto costitutivo e [[statuto]] (se la richiesta viene inoltrata tramite delegato occorrono la delega e il documento di identità dell’incaricato). In questo modo l'associazione diventa un soggetto giuridicamente forte e politicamente valido in grado di: * organizzare corsi a pagamento; * pagare i docenti; * aprire conti correnti bancari o postali; * chiedere al comune una sede e/o un finanziamento; * ecc. Infine, quando ci si presenta a terzi per chiedere collaborazioni e sponsor, si fa tutta un'altra figura. {{anchor name="ils"}}**ILS** !!(AVVISO: Su questo punto ILS si è gia espressa alla Lug Conference 2006, dicendo di non voler coordinare in alcun modo i LUG dall'alto)!! Essendo ILS già stato tentato come luogo di aggregazione nel [[progetto]] LugWare ed avendo più volte avuto l'onore e l'onere di gestire la macchina organizzativa di eventi nazionali come il Linux Day, potrebbe contribuire al network mettendo a disposizione la propria infrastruttura estendendola a tutte le associazioni locali. I LUG e le altre associazioni hanno bisogno di un riferimento rigido e forte come ILS, specialmente nel caso dovessero trovarsi a fare una battaglia comune. Inoltre ILS è già dotata di Partita IVA grazie alla quale si potrebbe affiancare all’attività istituzionale una commerciale abituale. Per fare questo ILS dovrebbe: * modificare il proprio [[statuto]] in modo tale da permettere la creazione delle sedi staccate dell'associazione; * riorganizzare il proprio direttivo che dovrebbe essere composto dai rappresentanti regionali delle associazioni. {{anchor name="vantaggi"}}**Vantaggi** Grazie al network ciascuna associazione troverà: * consulenza (legale, fiscale, associativa) sulla normativa in vigore; * assistenza legale; * convenzioni commerciali per gli acquisti; * sostegno alla progettazione di attività culturali e di promozione sociale; * fondi di contributo per le attività innovative; * informazione ai soci dello stato delle iniziative e delle azioni in corso; * scambio di informazioni e buone prassi adottate a livello locale; * comune realizzazione di progetti, sia a livello nazionale, sia a livello comunitario; * coordinamento e razionalizzazione delle procedure di ricerca di finanziamenti (comunitari, regionali e locali); * copertura assicurativa (responsabilità civile, [[tutela]] giudiziaria, infortuni, etc.) legata al lavoro degli operatori associativi che svolgono funzioni di direzione e coordinamento; * uno spazio web, un [[nome]] di dominio e una mailing-list; * agevolazioni fiscali; * comune rappresentanza con le istituzioni italiane ed europee per parlare con un'unica voce. {{anchor name="conclusione"}}**Conclusione** Detto tutto questo, dato per scontato che ci sia il consenso alla creazione del network, per affrontare più in dettaglio i temi che sono emersi in questa giornata è necessario un comitato nazionale provvisorio (la cui costituzione dovrebbe essere affidata ai partecipanti della Lug Conference). Il comitato dovrebbe avere come primo compito quello di preparare un secondo incontro di carattere più propositivo. Adesso in sostanza abbiamo fatto una recensione delle disponibilità. Si tratta di andare avanti, da una parte per sviluppare e portare avanti la recensione di quanto c'è, dall'altra per individuare tappe o almeno priorità in tutto quello che è stato detto. La discussione può progredire nell’immediato futuro attraverso una mailing-list. Ma a un certo punto, tra i ??sei mesi e l'anno da oggi??, sarà necessario rivedersi, anche per mantenere forte l'entusiasmo che abbiamo visto oggi. Come ultima va sottolineato che bisogna anche curare con attenzione i rapporti con i media. Non solo come diffusori delle informazioni su quanto si sta facendo, ma anche per coinvolgerli come attori della creazione del network.