Un suggerimento di Aniello:
Una strada per constringere gli amministratori a non sprecare soldi potrebbe essere insertire OO (per win e Linux) e Linux nei listini della Consip http://www.consip.it/sc/acq_rete.htm
Indagine conoscitiva sul software a codice sorgente aperto nella Pubblica Amministrazione presieduta dal Angelo Raffaele Meo. 1).
Indagine conoscitiva sul software a codice sorgente aperto nella Pubblica Amministrazione, Roma, Maggio 2003
Per la raccolta delle firme si deve:
elaborare un logo; realizzare dei volantini che i volontari possono stampare e far firmare (anche al Linux day); pensare a qualche iniziativa clamorosa (sarei disposto ad iniziare uno sciopero della fame)
2).
valutiamo il costo totale:
settore pubblico: DIF= (costo del software proprietario - costo del software libero) Ricavo che il fisco ottiene da DIF costo del software libero (tasse e imposte ricavate da DIF) Effetto moltiplicatore)
Minori spese per DIF costo del software libero (risparmi nella spesa per previdenza sociale ecc.)
settore privato:
inoltre tutti sappaimo che l'effetto moltiplicatore: